Il primo modulo del Master è intitolato Teoria della traduzione audiovisiva ed è dedicato agli aspetti principali della traduzione degli audiovisivi e dei testi audiovisivi in generale.

Le prime tre unità, Unità 1Traduzione, testo e discorso, Unità 2Traduzione e livelli della lingua, e Unità 3Stile orale e stile scritto, forniscono il quadro linguistico di riferimento. Partendo da alcune riflessioni generali sul processo comunicativo nel testo audiovisivo, le Unità 2 e 3 affrontano temi più specifici, mostrando da un lato come difficoltà traduttive possano riguardare qualsiasi livello della lingua (dal lessico alla morfologia alla sintassi) e come la lingua dei film sia una soluzione di compromesso tra l’oralità (non pianificata e spontanea) e la scrittura (si pensi a testi quali i copioni, pianificati per sembrare realistici ma che non sempre risultano vicini a quelli spontanei).

Le Unità dalla 3 alla 6 descrivono gli aspetti narrativi del testo filmico (Unità 4Il testo filmico, Unità 5La struttura narrativa del film. Un esempio, Unità 6Schema di analisi: caratterizzazione, personaggi e linguaggio) con lo scopo di mostrare come il linguaggio sia strategicamente impiegato per tratteggiare un universo diegetico coerente, che deve essere ri-creato nel testo tradotto in maniera il più fedele possibile all’originale.

Le Unità 7 e 8 (Unità 7Humour e traduzione, Unità 8Tradurre aspetti e riferimenti culturali) affrontano problemi specifici, quali la complessità della traduzione dello humour e dei riferimenti culturali. L’Unità 9 affronta il tema delle interrelazioni tra traduzione e creatività attraverso una vasta gamma di argomenti, quali l’adattamento di romanzi per lo schermo (operazione che oscilla tra fedeltà e originalità) e la traduzione dell’onomastica (specialmente quando i nomi sono segni significanti significativi).

Il modulo si conclude con l’Unità 10 (Per un’analisi della traduzione audiovisiva) completamente incentrata sull’analisi di alcuni estratti di film allo scopo di mostrare praticamente gli elementi di cui si deve tenere conto affrontando questo tipo di traduzione e alcune strategie traduttive effettivamente impiegate.

Questo modulo è stato redatto da ricercatori dell’università di Pisa (Veronica Bonsignori, Silvia Bruti, Silvia Masi) e di Parma (Valeria Scotti), interessati tanto ad aspetti teorici che pratici di questa modalità di traduzione.